Linguaggio psicomotorio

Il bambino dai 3 ai 6 anni si esprime principalmente attraverso il corpo. Quindi il ruolo della psicomotricità è quello di leggere i segnali del linguaggio non verbale del corpo percepito.

La fiaba e il mito sono utilizzati, nelle sedute psicomotorie, come mezzo per costruire i percorsi. Il gioco fa vivere al bambino una situazione di piacere (piacere sensomotorio, piacere tonico emozionale, di costruzione, di rappresentazione corporea) e consente di vivere alcune emozioni primarie quali la rabbia, la gioia, la paura, la tenerezza.

L’insieme delle esperienze, correttamente vissute costituiscono un significativo contributo per lo sviluppo di una immagine positiva di sé.

L’educazione psicomotoria mira a favorire lo sviluppo armonico del bambino che significa dargli la possibilità di esistere come soggetto unico, ma anche di inserirsi in un discorso più generale di maturazione psicologica, indispensabile allo sviluppo del piacere di comunicare, creare, pensare.